La Postura

Pubblicato Mercoledì, 26 Gennaio 2011 15:34 Visite: 5507

Categoria: Notizie

La Postura a Piacenza

Che cosa è una buona postura?

La postura è la posizione in cui si tiene il corpo in posizione verticale contro la gravità, mentre in piedi, seduti o sdraiati. Una buona postura coinvolge l'addestramento del vostro corpo a stare in piedi, camminare, sedersi e sdraiarsi in posizioni in cui il minimo sforzo è posto sul sostegno muscoli e legamenti durante le attività di movimento o il peso-cuscinetto. Postura corretta:

     Mantiene le ossa e le articolazioni nel corretto allineamento in modo che i muscoli vengono utilizzati correttamente.
     Aiuta a diminuire l'anormale attrito sulle superfici articolari che potrebbero provocare l'artrite.
     Diminuisce lo stress sui legamenti che tengono le articolazioni della colonna vertebrale insieme.
     Impedisce la spina dorsale di diventare fisso in posizioni anomale.
     Previene la fatica perché i muscoli sono utilizzati in modo più efficiente, permettendo al corpo di utilizzare meno energia.
     Previene problemi di deformazione o eccessivo.
     Previene mal di schiena e dolori muscolari.
     Contribuisce ad un buon aspetto.

 

LA PEDANA BAROPODOMETRICA

Il baropodometro rileva la distribuzione della pressione esercitata dal corpo sulla pianta del piede, trasmettendo tali informazioni ad un software che provvede a fornire il relativo riscontro visivo.
Il paziente è invitato a calpestare una pedana, costituita da centinaia di microsensori, scalzo o con calzature, semplicemente stazionandovi sopra per alcuni secondi (rilevazione in statica), o camminando per circa 2 metri (rilevazione in dinamica. Fig. 1).


FIG. 1

I microsensori trasmettono al computer le informazioni relative alle pressioni del piede, visibili sul monitor del pc. Si passa alla terza fase, con la costruzione del plantare idoneo a compensare i difetti di appoggio del paziente.

Grafica dell’appoggio plantare normale: esame in statica, pressione massima (rosso), pressione media (verde), pressione minima (blu) (Fig. 2)


FIG. 2

La statica normale prevede una mappatura con rosso solo nel retropiede bilateralmente e centralmente, verde nella parte anteriore trasversalmente e bilateralmente, blu al bordo laterale del mesopiede e intorno a zone di colore verde o rosso (Fig. 2).
La mappatura permette di evidenziare, rispetto al piede normale, zone di ipercarico o ipocarico, secondo un codice a colori.
L’atteggiamento posturale, tenuto dal soggetto durante l’appoggio statico-dinamico, può essere studiato con telecamera mediante apposizione di marker sulla cute per lo studio di:

a) dismetrie degli arti
b) scoliosi
c) intra-extrarotazioni di assi corporei

Appare chiaro, come una postura equilibrata sia di vitale importanza per un organismo sano. L’economia generale organica risentirà a vari livelli di una postura non corretta. Così l’adolescente potrà avere, a causa di postura scorretta, delle serie ripercussioni sulla sua crescita, mentre le performance dello sportivo saranno ridotte. I dolori della colonna vertebrale e le algie muscolari nei lavoratore peggioreranno, nel caso di un cattivo appoggio plantare, il quale, inoltre sarà responsabile di peggioramenti della patologia venosa e adiposa-cellulitica tanto nell’adolescente quanto nella donna matura. Per evitare i problemi sopra elencati ed altri di vario ordine, è opportuno che tanto l’adolescente quanto l’adulto si sottopongano a controlli posturali. Tutto ciò permetterà di valutare l’eventuale necessità di un’ortesi plantare per correggere i difetti suindicati effettuando quindi vera e propria terapia della postura. Parimenti importante sarà la prevenzione intesa così come la valutazione nel tempo della correzione dell’appoggio con ortesi.

 

Lo scompenso dei recettori posturali (piedi, occhi, bocca, lingua, orecchie) determina nel tempo una disfunzione posturale, che deve essere analizzata attraverso un’accurato esame clinico-posturale e riabilitata attraverso il riequilibrio dei medesimi recettori, utilizzando laddove sia necessario opportuni plantari, bite, ecc… La posturologia, come le altre discipline di stampo “alternativo”, non può esistere se non all’interno di una concezione globale del corpo e della “malattia”. Una corretta valutazione posturale deve porsi quindi come obiettivo primario quello di evidenziare in maniera chiara i vari squilibri della muscolatura tonico-posturale; non ci si limita, perciò, alla sola valutazione delle simmetrie dei vari reperi corporei, ma si devono attuare tutta una serie di test posturali, utili alla diagnosi. L’equilibrio tonico, più che il riallineamento dei segmenti del corpo deve essere il fine ultimo della visita. I test posturali effettuati da un posturologo qualificato ed esperto sono in grado di far capire con una buona precisione la possibile origine del problema, solo in secondo momento, quindi, sarà possibile attraverso l’utilizzo di “artefatti” informazionali, constatare il loro effetto sul STP; tali artefatti altro non sono che stimoli propriocettivi di spessore variabile che permettono al SNC istantaneamente di elaborare l’output desiderato: generalmente il sistema si riequilibra.  La posturologia non si avvale solo dell’esame clinico, utilizzando i più accreditati modelli diagnostici (modello anamnestico, biomeccanico, neurofisiologico e quindi bio-psico-sociale), bensì anche della valutazione strumentale come l’esame della stabilità e delle reazioni toniche attraverso l’ausilio della pedana stabilometrica, l’esame baropodometrico statico e dinamico (esame computerizzato del passo) e  l’esame spaziale dei vari segmenti scheletrici attraverso l’esame podoscopico.

Body Analysis Kapture

Il sistema Body Analysis Kapture, acquisisce in maniera non invasiva la morfologia strutturale del paziente, attraverso un sistema ottico di videoripresa simultanea, con una o più telecamere, misurando in maniera precisa e dettagliata le altimetrie sui piani frontale, posteriore, laterale e controlaterale.

L'analisi è di tipo quali-quantitativa, con presentazione a “stick-diagrams”. È possibile visualizzare le varie proiezioni del paziente (A/P - L/L) in contemporanea ad una proiezione dall’alto. Misura inclinazioni, lunghezze ed angoli del corpo, evidenziando asimmetrie (in gradi) dei principali punti di riferimento strutturali (bipupillare, zigomatico, spalle, scapole, SIAS, SIPS, pelvi, ginocchia, malleoli, calcagno).

Analisi della linea apofisaria

Lo studio del BAK permette una analisi bidimensionale analitica della linea dei processi spinosi, utile per uno studio del paziente a livello generale e nei follow-up



Segnalato da Mister Imprese