Il piede dello sportivo

Il Tecnico Ortopedico per lo sportivo: l’attività sportiva influisce particolarmente sollecitando articolazioni, ossa, muscoli e derma. Tra gli specialisti che si occupano di questo settore c’è anche il Tecnico Ortopedico e il Posturologo, che studiando una determinata attività sportiva, i movimenti che porta a compiere e l’influenza che ha sulle parti del corpo interessate, realizza ortesi plantari preventive, questo è fondamentale per la salute dell’atleta.

Pubblicato Martedì, 24 Luglio 2012 13:08

 

IL LABORATORIO ORTOPEDICO VICIGUERRA NASCE NEL 1986 DA UNA TRADIZIONE  FAMIGLIARE DI VECCHIA DATA .

IL TECNICO ORTOPEDICO SIMONA VICIGUERRA , SI FORMA CON IL PASSARE DEL TEMPO, GRAZIE A STUDI E APPROFONDIMENTI ANCHE ALL’ESTERO .IL NOSTRO PERSONALE, SEMPRE AGGIORNATO , ARRICCHISCE LE CONOSCENZE  GARANTENDO AI CLIENTI  UN GRADO DI PREPARAZIONE  E DI PROFESSIONALITA’ SEMPRE ELEVATO IN OGNI MOMENTO.

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Simona Viciguerra

Pubblicato Venerdì, 20 Luglio 2012 16:10

La Postura a Piacenza

Che cosa è una buona postura?

La postura è la posizione in cui si tiene il corpo in posizione verticale contro la gravità, mentre in piedi, seduti o sdraiati. Una buona postura coinvolge l'addestramento del vostro corpo a stare in piedi, camminare, sedersi e sdraiarsi in posizioni in cui il minimo sforzo è posto sul sostegno muscoli e legamenti durante le attività di movimento o il peso-cuscinetto. Postura corretta:

     Mantiene le ossa e le articolazioni nel corretto allineamento in modo che i muscoli vengono utilizzati correttamente.
     Aiuta a diminuire l'anormale attrito sulle superfici articolari che potrebbero provocare l'artrite.
     Diminuisce lo stress sui legamenti che tengono le articolazioni della colonna vertebrale insieme.
     Impedisce la spina dorsale di diventare fisso in posizioni anomale.
     Previene la fatica perché i muscoli sono utilizzati in modo più efficiente, permettendo al corpo di utilizzare meno energia.
     Previene problemi di deformazione o eccessivo.
     Previene mal di schiena e dolori muscolari.
     Contribuisce ad un buon aspetto.

 

LA PEDANA BAROPODOMETRICA

Il baropodometro rileva la distribuzione della pressione esercitata dal corpo sulla pianta del piede, trasmettendo tali informazioni ad un software che provvede a fornire il relativo riscontro visivo.
Il paziente è invitato a calpestare una pedana, costituita da centinaia di microsensori, scalzo o con calzature, semplicemente stazionandovi sopra per alcuni secondi (rilevazione in statica), o camminando per circa 2 metri (rilevazione in dinamica. Fig. 1).


FIG. 1

I microsensori trasmettono al computer le informazioni relative alle pressioni del piede, visibili sul monitor del pc. Si passa alla terza fase, con la costruzione del plantare idoneo a compensare i difetti di appoggio del paziente.

Grafica dell’appoggio plantare normale: esame in statica, pressione massima (rosso), pressione media (verde), pressione minima (blu) (Fig. 2)


FIG. 2

La statica normale prevede una mappatura con rosso solo nel retropiede bilateralmente e centralmente, verde nella parte anteriore trasversalmente e bilateralmente, blu al bordo laterale del mesopiede e intorno a zone di colore verde o rosso (Fig. 2).
La mappatura permette di evidenziare, rispetto al piede normale, zone di ipercarico o ipocarico, secondo un codice a colori.
L’atteggiamento posturale, tenuto dal soggetto durante l’appoggio statico-dinamico, può essere studiato con telecamera mediante apposizione di marker sulla cute per lo studio di:

a) dismetrie degli arti
b) scoliosi
c) intra-extrarotazioni di assi corporei

Appare chiaro, come una postura equilibrata sia di vitale importanza per un organismo sano. L’economia generale organica risentirà a vari livelli di una postura non corretta. Così l’adolescente potrà avere, a causa di postura scorretta, delle serie ripercussioni sulla sua crescita, mentre le performance dello sportivo saranno ridotte. I dolori della colonna vertebrale e le algie muscolari nei lavoratore peggioreranno, nel caso di un cattivo appoggio plantare, il quale, inoltre sarà responsabile di peggioramenti della patologia venosa e adiposa-cellulitica tanto nell’adolescente quanto nella donna matura. Per evitare i problemi sopra elencati ed altri di vario ordine, è opportuno che tanto l’adolescente quanto l’adulto si sottopongano a controlli posturali. Tutto ciò permetterà di valutare l’eventuale necessità di un’ortesi plantare per correggere i difetti suindicati effettuando quindi vera e propria terapia della postura. Parimenti importante sarà la prevenzione intesa così come la valutazione nel tempo della correzione dell’appoggio con ortesi.

 

Lo scompenso dei recettori posturali (piedi, occhi, bocca, lingua, orecchie) determina nel tempo una disfunzione posturale, che deve essere analizzata attraverso un’accurato esame clinico-posturale e riabilitata attraverso il riequilibrio dei medesimi recettori, utilizzando laddove sia necessario opportuni plantari, bite, ecc… La posturologia, come le altre discipline di stampo “alternativo”, non può esistere se non all’interno di una concezione globale del corpo e della “malattia”. Una corretta valutazione posturale deve porsi quindi come obiettivo primario quello di evidenziare in maniera chiara i vari squilibri della muscolatura tonico-posturale; non ci si limita, perciò, alla sola valutazione delle simmetrie dei vari reperi corporei, ma si devono attuare tutta una serie di test posturali, utili alla diagnosi. L’equilibrio tonico, più che il riallineamento dei segmenti del corpo deve essere il fine ultimo della visita. I test posturali effettuati da un posturologo qualificato ed esperto sono in grado di far capire con una buona precisione la possibile origine del problema, solo in secondo momento, quindi, sarà possibile attraverso l’utilizzo di “artefatti” informazionali, constatare il loro effetto sul STP; tali artefatti altro non sono che stimoli propriocettivi di spessore variabile che permettono al SNC istantaneamente di elaborare l’output desiderato: generalmente il sistema si riequilibra.  La posturologia non si avvale solo dell’esame clinico, utilizzando i più accreditati modelli diagnostici (modello anamnestico, biomeccanico, neurofisiologico e quindi bio-psico-sociale), bensì anche della valutazione strumentale come l’esame della stabilità e delle reazioni toniche attraverso l’ausilio della pedana stabilometrica, l’esame baropodometrico statico e dinamico (esame computerizzato del passo) e  l’esame spaziale dei vari segmenti scheletrici attraverso l’esame podoscopico.

Body Analysis Kapture

Il sistema Body Analysis Kapture, acquisisce in maniera non invasiva la morfologia strutturale del paziente, attraverso un sistema ottico di videoripresa simultanea, con una o più telecamere, misurando in maniera precisa e dettagliata le altimetrie sui piani frontale, posteriore, laterale e controlaterale.

L'analisi è di tipo quali-quantitativa, con presentazione a “stick-diagrams”. È possibile visualizzare le varie proiezioni del paziente (A/P - L/L) in contemporanea ad una proiezione dall’alto. Misura inclinazioni, lunghezze ed angoli del corpo, evidenziando asimmetrie (in gradi) dei principali punti di riferimento strutturali (bipupillare, zigomatico, spalle, scapole, SIAS, SIPS, pelvi, ginocchia, malleoli, calcagno).

Analisi della linea apofisaria

Lo studio del BAK permette una analisi bidimensionale analitica della linea dei processi spinosi, utile per uno studio del paziente a livello generale e nei follow-up

Pubblicato Mercoledì, 26 Gennaio 2011 15:34


Baropodometro Elettronico


Il termine Baropodometro è una parola di invenzione coniata nel 1986 da Piero Galasso, responsabile del Centro Ricerche della Diagnostic Support, per individuare uno specifico strumento di studio delle pressioni plantari (Baro= pressione; Podo= piede; Metro= misura).
Negli ultimi 20 anni il Baropodometro Elettronico si è evoluto grazie agli sforzi della ricerca scientifica (in campo ortopedico, riabilitativo, neurologico, odontoiatrico, otorinolaringoiatrico, oculistico) ed è oggi uno strumento di valutazione, unico ed inimitabile, utilizzato a completamento della diagnostica clinica.
Le misurazioni con il sistema Baropodometro Elettronico sono precise, istantanee e ripetibili e permettono di valutare l'ortostatismo e la funzionalità del paziente (esame statico, dinamico e stabilometrico).Gli esami si possono effettuare oltre che a piede nudo, ai fini diagnostici, anche con calzature, per considerare l'effettiva condizione del paziente, con parametri di normalità per ciascun valore espresso dalla strumentazione.
Il Baropodometr
o Elettronico Modulare, avanzata strumentazione diagnostica non invasiva, è disponibile in versione Sensor One per diagnostica clinica generale e MultiSensor per diagnostica clinica mirata a studi specifici del piede.

Modulare in lunghezza e larghezza
Questo tipo di progettazione brevettata (lunghezza e larghezza), è il ritrovato più moderno ed unico al mondo a pedana sequenziale ovvero che permette di affiancare più moduli tra loro formando un'unica pista di analisi: le rilevazioni non perdono alcuna informazione del contatto del piede in qualunque punto della piattaforma. La modularità consente di poter comporre la pedana per ogni esigenza.

Tecnologia
La piattaforma è composta di sensori elettronici resistivi in platino che raccolgono le informazioni dell'appoggio plantare con naturale mobilità. Test di utilizzo clinico di oltre 20 anni di applicazione garantiscono la piena affidabilità delle rilevazioni effettuate con questa strumentazione.

Sensor One
I sistemi che impiegano questo tipo di sensore permettono accurate rilevazioni di superfici e carichi espressi con risoluzione ad 1 cm2.

Multisensor
I sistemi che impiegano questo tipo di sensore permettono accurate rilevazioni di superfici e carichi in alta risoluzione ogni 0,25 cm2. I sistemi MultiSensor hanno la possibilità di integrare una cella di carico dinamica.

Pelle Artificiale
Uno speciale rivestimento offre livelli di sensibilità elevatissimi, che consentono un'analisi pressoria particolareggiata non solo delle superfici a contatto ma anche di quelle relative all'avvolgenza perimetrale del piede.

Pubblicato Mercoledì, 26 Gennaio 2011 15:39

 

 

SI ESEGUE IL TEST POSTURALE COMPLETO E DELLA DEAMBULAZIONE GRATUITO PER I BAMBINI.

PREVIO APPUNTAMENTO TELEFONANDO AL 0523-590840

 

Plantari correttivi: quando usarli?

Fino a una certa età il piede piatto è fisiologico ,la truttura ossea del piede è ben formato quando il bambino raggiunge l'età 7 o 8 anni.

Non forzare un bambino a camminare prima selui non è pronto. Una volta che inizia a stare in piedi, guardare andatura del bambino. Molti bambini hanno un'andatura piccione, che è normale.
Proprio per la risoluzione naturale del problema è bene far controllare dal pediatra ed eventualmente da un ortopedico il bambino intorno ai 3/4 anni quando la struttura del piede inizia ad essere simile a quella dell’adulto. E’ comunque indispensabile tenere sotto controllo la situazione anche negli anni precedenti e rivolgersi a uno specialista se il bambino sente dolore nella parte centrale del piede o se lamenta un affaticamento anche dopo una breve camminata o una piccola corsa.

Fin dai primi passi è bene seguire alcune regole che aiuteranno lo sviluppo sano del piede in quanto sono proprio i movimenti e una certa ginnastica ad aiutare uno sviluppo normale.

Ricordati di controllare spesso le dimensioni delle scarpe del bambino . Assicurarsi che vi sia spazio tra le dita e la punta della scarpa e che le scarpe abbiano abbastanza spazio da permettere alle dita di muoversi liberamente

 

Pubblicato Mercoledì, 26 Gennaio 2011 15:31


Segnalato da Mister Imprese